Andare in Masuria d’inverno per molti può essere un controsenso. È la regione polacca dei laghi, del kayak, della vela. Un paradiso di boschi e specchi d’acqua, che chiama l’estate e i suoi colori. Ma gli scenari che offre sotto Natale sono un’altra cosa. Ruciane-Nida è un paese, anzi l’unione di due paesi, Ruciane e Nida, appunto. Divisi da un tratto di strada di due chilometri, collegano virtualmente due laghi, per cui si può dire che questa comunità sia sospesa tra cielo e acqua. Venendo da Varsavia, si arriva a Nida sbucando praticamente in una radura nell’immensa foresta di questa regione. Si notano subito i palazzi colorati dell’edilizia socialista e i resti di una fabbrica per la lavorazione del legname, attiva al tempo del regime e poi abbandonata.
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martedì 3 marzo 2009
La Masuria d’inverno
Andare in Masuria d’inverno per molti può essere un controsenso. È la regione polacca dei laghi, del kayak, della vela. Un paradiso di boschi e specchi d’acqua, che chiama l’estate e i suoi colori. Ma gli scenari che offre sotto Natale sono un’altra cosa. Ruciane-Nida è un paese, anzi l’unione di due paesi, Ruciane e Nida, appunto. Divisi da un tratto di strada di due chilometri, collegano virtualmente due laghi, per cui si può dire che questa comunità sia sospesa tra cielo e acqua. Venendo da Varsavia, si arriva a Nida sbucando praticamente in una radura nell’immensa foresta di questa regione. Si notano subito i palazzi colorati dell’edilizia socialista e i resti di una fabbrica per la lavorazione del legname, attiva al tempo del regime e poi abbandonata.venerdì 27 febbraio 2009
Varsavia vecchia e nuova
Pubblicato su ALIBI Online il reportage di Francesco Gori su Varsavia, arricchito da tre video dello stesso Francesco e di Giovanni Agnoloni.Ecco come inizia il servizio:
Warszawa in polacco. Warsaw nella versione internazionale, Varsavia per il turista italiano. Entrare a Varsavia è calarsi nel “Regno delle metropoli”. Da subito, nelle sue larghe arterie, nei suoi viali spaziosi, nell’orgia di macchine, appare come una nostra Milano o magari Torino. Si respira un’atmosfera industriale, di città moderna che produce, di migliaia di anime che corrono e lavorano e faticano in un clima rigido, stampato negli zigomi di ciascuna. Capitale che si presenta difficile da interpretare e capire.Leggi il resto dell'articolo su ALIBI Online, a questo indirizzo.
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